11
dic

Buon Natale a tutti!

Pubblicato inVarie

Un augurio speciale da due nuovi amici di Caricaidee, Pinto e Dolores

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06
dic

Natale 2020 – Letture e film sotto l’albero

Per chi ha voglia di donare un libro per Natale, ecco i nostri consigli:

Per i piccoli

Nadja, Olga Lecaye “Il coniglietto di Natale”,Babalibri
È la notte di Natale e, a causa di un’abbondante nevicata, Babbo Natale non è riuscito a trovare la casa dei conigli. I coniglietti sono molto delusi di non trovare i doni sotto l’albero. Cosi’ Coniglietto decide di andare da solo a cercare Babbo Natale. Nonostante sia coraggioso e indipendente, Coniglietto rimane pur sempre troppo piccolo per valutare il pericolo. La ricerca di Babbo Natale diventerà un’avventura…

Nicola Killen “Ollie e la Renna di Natale”, Nord-Sud Edizioni

La storia è ambientata la vigilia di Natale. Ollie, la protagonista del libro, è appena andata a dormire quando, all’improvviso, viene svegliata da un suono. Ollie è molto curiosa, quindi esce nella neve e, salita sulla sua slitta, comincia a seguire il suono. Si avventura fino ai margini del bosco, dove incontra una nuova amica. Sarà sicuramente un Natale speciale!

Per i bambini della Scuola Primaria

Hiroko Motai, “Un milione di Babbi Natale”, Terre di Mezzo Editore
Un tempo era facile consegnare i regali di Natale, perché i bambini erano pochi. Bastava solo un Babbo Natale! Ma, passando il tempo, i bambini sono aumentati. Come fare per accontentare tutti? Ci vorrebbe una magia…

Bernard Villiot, “L’ingombrante regalo di Natale”, Editore IdeeAli
Siamo ormai alla Vigilia di Natale. Babbo Natale, prima di iniziare il suo lungo viaggio per portare i doni ai bambini di tutto il mondo, raccomandaai suoi aiutanti disistemare per bene il suo laboratorio. Ma, sapete, i folletti sono pigri, sbadati e molto disordinati!

Benji Davis, “La balena della tempesta in inverno”, Editore EDT
Nico sta aspettando il ritorno del padre pescatore, uscito col suo peschereccio, nonostante il freddo e la neve. Non vedendolo tornare, Nico si preoccupa edecide di uscire per andare a cercarlo. Si avventura sul mare ghiacciato, mentre i suoi pensieri corrono veloci e ricordano la sua amica balena, conosciuta l’estate precedente sulla spiaggia dopo una forte tempesta.Nico non sa cosa fare… ma ecco arrivare in suo soccorso la sua amica balena.

Per gli adulti

Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi”, Maurizio De Giovanni, Giulio Einaudi Editore
Visto che a inizio 2021 andrà in onda una serie TV che la Rai ha realizzato su “Il Commissario Ricciardi”, suggeriamo la lettura di una delle sue indagini. Una strana indagine per il commissario Ricciardi , che deve riaprire un caso già chiuso, un caso che lui non ha nemmeno seguito. L’omicida ha confessato e si trova in carcere. Ricciardi viene avvicinato dalla moglie del presunto assassino che, nonostante non ami piú il marito, è certa della sua innocenza e si chiede perché si sia fatto volontariamente rinchiudere in carcere. Un romanzo in cui le anime dei personaggi si rivelano fatte di vetro, facili a rompersi in mille pezzi.
Anime di vetro è il primo capitolo di una trilogia legata a famose canzoni della tradizione. La canzone a cui si fa riferimento nel libro è Palomma ‘e notte, struggente racconto in cui un uomo maturo, paragonando la giovane innamorata a una falena, tenta di scacciarla bruciandosi lui stesso alla fiamma della candela.

Lo scudo di Talos”di Valerio Massimo Manfredi, Editore Mondadori,
in cui la grande storia dei greci, Atene e Sparta, la gloriosa vittoria di Maratona e l’eroico sacrificio delle Termopili, fanno da cornice a una splendida e tormentata storia familiare. La storia di due fratelli: Talos, lo storpio, un pastore e Brithos, nobile guerriero, che sono stati separati in nome della legge più crudele di Sparta. Il fato li riavvicina, li schiera fianco a fianco nella lotta contro gli invasori persiani.

Se volete regalarvi qualche film a tema natalizio, vi segnaliamo:

per i piu’ piccoli:
Mrs Santa Claus
diretto da Terry Hughes
1996 – con Angela Lansbury e Charles Durning
Mrs Santa Claus, moglie di Babbo Natale, un settimana prima di Natale si impadronisce della slitta del marito, ma a causa di una serie di sfortunati eventi, si ritrova in piena New York City: riuscirà a riportare le slitta con tutte le renne al suo legittimo proprietario?

per gli adulti:
10 Giorni con Babbo Natale
diretto da Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono e Valentina Lodovini
2020, Distribuito da Medusa Film, Amazon Prime Video
Un viaggio da Roma a Stoccolma a bordo di un camper in compagnia di uno strano Babbo Natale

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15
set

Caricaidee a Cameri (NO)

Pubblicato inLaboratori creativi

…Ebbene sì, siamo tornati!

Caricaidee ringrazia innanzitutto la Biblioteca di Cameri per aver riprogrammato i  laboratori sospesi a causa del lockdown.
Ecco qui le nuove date:
sabato 19 settembre 2020
“Storie di conigli, carote e mille avventure”
alle ore 10.00 presso la biblioteca di Cameri — scarica qui la locandina dell’evento
riservato ai bambini di 4-5 anni

sabato 26 settembre 2020
“Storie di Muuu…cche”
alle ore 10.00 presso la biblioteca di Cameri
riservato ai bambini di 4-5 anni

Entrambi i laboratori sono gratuiti ma la prenotazione è obbligatoria.


Vi preghiamo di contattare:
Biblioteca Civica di Cameri
Via Novara, 20, 28062 Cameri NO
T.: 0321-510100
e-mail: biblioteca@comune.cameri.no.it.

Non perdete altro tempo e iscrivetevi: Caricaidee torna a giocare con voi

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23
mag

#io resto a casa e… faccio lavoretti! –settima puntata

Per il nostro appuntamento settimanale, facciamo visita ad un castello medievale.

Ma cos’è un castello?
E’ una struttura architettonica composta da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, destinata ad ospitare un nobile o un signore insieme ad una guarnigione di soldati con il loro comandante.

Sicuramente un luogo che, da sempre, mette in moto l’immaginazione di tutti e basta solo nominarlo per vederci trasportati un’atmosfera medievale.
Bene… ma vi piacerebbe costruirne uno, completo di torrette e ponte levatoio?

Iniziamo dai materiali:

una confezione o scatola di cartone vuota, (tipo quelle usate per contenere le brioches), corda, pennarelli e pastelli a cera, un ritaglio di cartoncino verde, un ritaglio di cartoncino marrone, matita, gomma, righello, colla, uno stecco per spiedini, forbici.

Prendete la confezione delle brioches e disegnate i merli e le torrette tutt’intorno, secondo le misure indicate nelle foto.


Ora ritagliate. Le torrette resteranno piú alte rispetto ai merli.
Quindi disegnate la porta del ponte levatoio.

Poi procedete a colorare il castello. Esternamente abbiamo usato il pennarello rosso e quello viola per il portone d’ingresso. L’interno del castello è stato colorato con un pastello a cera marrone. Comunque, per i colori, potete utilizzare quelli che gradite.

Vicino al castello abbiamo messo anche un albero tridimensionale che servirà a rendere piú verosimile il castello, oltre che dare un tocco di colore.
Per realizzare l’albero prendete il cartoncino verde e disegnare la chioma, ritagliatela e usatela per disegnarne un’altra uguale. Stessa cosa per il fusto: disegnate il fusto, lo tagliate e lo usate come campione per disegnarne un altro uguale.

Ritagliate fusto e chioma disegnati e avrete 2 chiome e 2 fusti. Li piegate a metà e li incollate, cercando di infilare il fusto nella chioma. Tenetelo fermo con un velo di colla. L’albero è pronto e, per ora, mettetelo da parte.


Adesso occupiamoci del ponte levatoio. Facendovi aiutare da un adulto, forate il portone del castello con la forbice o con un taglierino, seguendo il suo contorno, lasciandolo attaccato nella parte sotto, e abbassatelo, facendolo diventare il ponte levatoio.

Tagliate due pezzetti di corda di 9/10 cm ciascuno. Aiutandovi con lo stecco, fate due buchi al di sopra del ponte levatoio e due sul ponte stesso. Anche per quest’operazione, che è un po’ difficile, fatevi aiutare da un adulto.
Infilate un pezzetto di corda e chiudetela con un piccolo nodo, sia da un lato che dall’altro, cercando di mantenere la corda tirata. Ripetete l’operazione anche per il secondo buco.
Riprendete l’albero e incollatelo, vicino ad una torretta.

Nobile signore o gentil dama, ecco il vostro castello!

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16
mag

#io resto a casa e… faccio lavoretti! –sesta puntata

Ciao!

Questa settimana siamo andati a caccia di bruchi!
Ecco cosa siamo riusciti a trovare:

Ispirandoci a questi piccoli amici variopinti,
abbiamo pensato di realizzarne uno anche noi, un bruco tutto a pois!

I materiali per costruirlo sono:

Una confezione di cartone da 6 uova, due stecchi per spiedini,
un pezzetto di cartoncino bianco, avanzi di cartoncini colorati,
uno scovolino da pipa colorato, forbici, colla, pennarello nero.

Innanzitutto prendete la confezione delle uova e tagliate le sagome delle uova. In tutto saranno sei pezzi: cinque costituiranno il corpo del bruco e uno la testa.

Prendete uno stecco usato per gli spiedini, bucate circa a metà la sagoma dell’uovo su un lato e con lo spiedino continuate finchè non arriverete a forare anche l’altro lato. Procedete infilando sullo stecco tutte le sagome, tranne una che sarà la testa.

Se vi risulta difficile bucare il cartone delle sagome, fatevi aiutare da un adulto.

Disponete bene le sagome, perché ci staranno tutte comodamente.

Per la testa dovrete fare un solo foro (senza far uscire lo stecco dall’altra parte), nella posizione come indicato nella foto.

Ora prendete la sagoma della testa perché dobbiamo lavorarla:


Per gli occhi: prendete il cartoncino bianco e fate due piccoli cerchi con la matita o il pennarello nero. Per farli precisi, potete usare una moneta da un centesimo. Con il pennarello nero, colorate le pupille. Potete ritagliare e incollare gli occhi sulla testa.

Per le antenne: aiutandovi con lo stecco che non avete ancora usato, fate un foro su un lato della testa, abbastanza in alto e continuate con lo stecco finchè non bucherete anche l’altro lato, sempre alla stessa altezza. Togliete lo stecco. Allargate un pochino i due buchi, in modo da farvi passare lo scovolino. Prima di infilare lo scovolino, tagliatene un pezzetto: potrete usarlo come codino, attorcigliandolo in fondo allo stecco. Poi modellate le antenne come preferite e inserite la testa sullo spiedino.

Adesso prepariamo i pois, con cui colorare il corpo del bruco. Prendete i cartoncini colorati e ritagliate tanti rotondi, un po’ piccoli, un po’ piú grandi e incollateli sul bruco: sopra la testa e su ogni parte, da un lato, dall’altro, accostando i colori secondo il vostro gusto. Fateli aderire bene.

Il simpatico bruco a pois è pronto!

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08
mag

#io resto a casa e… faccio lavoretti! –quinta puntata

La proposta della settimana: una cornice per incorniciare il mondo!
Per soggetti sia in verticale che in orizzontale.

C’è bisogno di una bacchetta magica? Assolutamente no.
Ecco i materiali:

cartoncino bianco, matita, gomma, righello, un foglio di carta (anche usato), forbici, tempere, pennello, un contenitore per raccogliere poca acqua, un piatto di plastica, una spugnetta, colla vinilica, un appendino adesivo.

Per le decorazioni:

pasta tipo ditalini, farfalle o formati di pasta simpatici.
Occupiamoci subito delle decorazioni, perché sono lunghe da asciugare. Prendete la pasta (nel caso dei ditalini sono 16 pezzi) e dipingeteli con le tempere nel colore desiderato. Lasciateli asciugare bene. Oppure potete usare anche dei bottoni. In questo caso, li avete già pronti.

Andiamo a costruire la cornice.
Prendete il cartoncino e appoggiatevi sopra il foglio bianco e, tenendolo ben fermo, disegnate con la matita il contorno del foglio. Se avete già un cartoncino grande tanto quanto il foglio bianco, siete a posto.

Ora dobbiamo disegnare il bordo della cornice: con il righello misurate 4 cm in alto, 4 cm in basso e 4 cm per lato. Ora tirate le righe per avere il bordo, come si vede dalla foto.

Ritagliate l’interno della cornice. Far entrare la forbice nel cartoncino, è un lavoro difficile. Quindi, qui fatevi aiutare dalla mamma.

Adesso preparate poca acqua in un contenitore di plastica. Poi disponete nel piatto di plastica i colori a tempera che preferite e che si adattano alle decorazioni scelte (2 o 3 colori altrimenti sono troppi).

Prendete la spugnetta e la intingete in un colore (un pochino, mi raccomando!) e la premete sul cartoncino, ottenendo un effetto “spugnato”. Quando avrete finito con il primo colore, pulite nell’acqua la spugnetta, la strizzate molto bene e passate ad un altro colore. Stendete i colori e spugnate la cornice come desiderate.

Quando avrete terminato, mettete la cornice ad asciugare. Ci vorrà almeno mezz’ora o 45 minuti. Quando sarà ben asciutta, posizionatela sotto ad un peso, un libro pesante, per esempio, cosí resterà ben dritta.

Andate a far merenda.

Riprendete la cornice e incollate le decorazioni.
Ora siete pronti per incorniciare il mondo!
Potrete fare questo gioco:
scegliete un soggetto che vi piace e ci ponete davanti la vostra cornice.

Ecco, guardate! Potete incorniciare tutti i soggetti che vi piacciono:

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01
mag

#io resto a casa e… faccio lavoretti! –quarta puntata

Oggi costruiamo un tacchino…. un tacchino speciale a cui affidare i nostri desideri.

Lasciatecelo dire… nel periodo che stiamo vivendo, senza uscire di casa, ne abbiamo davvero tanti di desideri!
Anche se è un lavoretto realizzato molti anni fa, con i bambini del sabato pomeriggio in biblioteca a Solbiate Olona, è venuta l’ora di riproporlo perché pensiamo sia un’ottima occasione.

Ve lo presentiamo: rullo di tamburi… ed ecco il nostro tacchino!


E’ un tacchino dei desideri perché ciascuno di voi indicherà un proprio desiderio su ogni penna. Nella foto noi non abbiamo indicato i nostri, perché i desideri sono personali, altrimenti… non si avverano!

Ora vi raccontiamo come costruirlo.

I materiali sono semplici: carta bianca, cartoncini colorati: arancione, giallo, marrone, beige, rosso (o solo bianco), matita, gomma, pennarelli, colla, forbici, un pezzetto di nastro, scotch.

Innanzitutto, qui trovate un file delle varie parti del tacchino, da scaricare e stampare su carta bianca o cartoncino sottile. (scarica qui le sagome1)
Su quest’immagine, (scarica qui le sagome con diciture) abbiamo indicato le parti con le varie diciture, in modo che non vi sbagliate.
Una volta stampato il foglio, ritagliate le varie parti del tacchino che saranno usate come campione per tracciare il contorno sui vari cartoncini colorati.


Il corpo sarà su cartoncino marrone, la testa/collo su cartoncino beige, le zampe e il becco su cartoncino arancione, le penne su cartoncino giallo e il bargiglio su cartoncino rosso.

Se avete solo il cartoncino bianco, usatelo e poi lo colorerete con i pennarelli, secondo i colori indicati.

Per quanto riguarda le penne, avrete la sagoma di una penna che poi vi servirà per tracciare i contorni di altre 3 penne. In tutto abbiamo previsto 4 penne, cioè 4 desideri. Se avete altri desideri, aggiungetene una o due (non di piú, altrimenti sono troppe).

Ora uniamo i pezzi.

Iniziamo con la testa: incollate prima il bargiglio, poi prendete il becco (che è un quadratino) e lo piegate a metà, ottenendo due triangolini, (come vedete nell’immagine del tacchino) e lo incollate sul bargiglio. Disegnate gli occhi con un pennarello nero. La testa è pronta, va incollata al corpo. Controllate la posizione guardando l’immagine.
Quindi attaccate le zampe, incollandole sotto al corpo.

Adesso occupiamoci delle penne. Prima di incollarle, peró, dovete scriverci sopra i vostri desideri. Pensateci bene, mi raccomando, è importante!
Incollate le penne sotto al corpo, cercando di tenere la stessa distanza tra una e l’altra.

Potete appendere il vostro tacchino, prendendo un pezzetto di nastro e attaccandolo con lo scotch dietro.

Ammirate il vostro lavoro, ma soprattutto concentratevi sui desideri… pensandoli molto intensamente potrebbero essere esauditi! In questo caso, vuol dire che il tacchino ha funzionato!

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23
apr

#io resto a casa.. con Gianni Rodari


Gianni Rodari maestro, pedagogista, giornalista, autore di poesie e racconti per bambini più amato da intere generazioni ci lasciava 40 anni fa, esattamente il 14 aprile 1980.
Vogliamo ricordarlo, trovando modi per dare largo spazio alla fantasia, configurandola sotto varie forme… un po’ come avrebbe fatto lui.
Ecco alcune proposte, per spingere i bimbi a divertirsi, giocando con la propria fantasia.

 

Primo gioco: Giochiamo a “Che cosa succederebbe se…?”
Ponete la domanda ai vostri bimbi e divertitevi a vedere come sviluppano la situazione.
Vi diamo qualche punto di partenza:
Che cosa succederebbe se si presentasse una rana che vuole giocare in una squadra di calcio?
Che cosa succederebbe se tutti i genitori perdessero i denti?
Che cosa succederebbe se la vostra macchina telecomandata vi portasse dritti sulla luna?
Che cosa succederebbe sela terra e i suoi abitanti diventassero tutti blu?

 

Secondo gioco: il nome nascosto
Scrivi il tuonome su un foglio.
1.Con le lettere del nome, scrivi una decina di parole (nomi, aggettivi, avverbi), scegline tre e componi una breve poesia. In quella poesia sarà nascosto il tuo nome.
2. A fianco del tuo nome, scrivi altri due nomi: il primo sarà per indicare chi vorresti diventare da grande e l’altro il tuo nome segreto, un nome misterioso o in codice che solo in pochi potranno decifrare. Con questo nuovo nome creato, firmerai la tua poesia.

“E adesso che sai fare il tuo nome
in bella scrittura,
non avere premura
di metterlo dappertutto,

Il nome è una moneta preziosa:
per le cose da poco non la spendere,
per oro e per argento non la vendere,
tienila sempre da conto
ma per le cose grandi
a gettarla sii pronto”. (G. Rodari)

 

Terzo gioco: l’insalata di immagini e parole
Ritaglia da giornali e volantini frasi, parole, immagini. Metti tutto in un sacchetto. Scuotilo delicatamente. Pesca a caso i vari bigliettini.Incolla su un foglio quello che hai pescato, lasciando che la tua fantasia ti guidi nella composizione.
Il risultato sarà un’insalata mista di immagini e parole.

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13
apr

Le istantanee di Pasqua – Un Grazie a tutti voi…

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03
apr

#io resto a casa – Le istantanee di Pasqua

Un modo diverso per farci gli auguri…
per sentirci parte di una difficile situazione d’emergenza comune
e farci coraggio a vicenda?

Vi esprimiamo i nostri pensieri,
dando il via ad una semplice attività, realizzabile da TUTTI.

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