Archivio per ‘Spunti di riflessione’ Categorie
Succede…al Ludico-Espressivo #2
dic
C’eravamo lasciati dicendo che questo appuntamento non doveva avere scadenze, ma sarebbe spuntato fuori solo quando ci sarebbe stato qualcosa di interessante da raccontare.
Invece eccoci qui, già a narrare un pomeriggio con un gruppo di bambini speciali.
L’aggettivo usato è più che mai azzeccato in quanto chi andavamo ad incontrare non aveva mai partecipato ad un percorso ludico di questo tipo e noi adulti, per questo motivo, eravamo pronti anche a dividerli in due gruppi (primo e secondo ciclo delle elementari) per farli sentire più a loro agio e lavorare meglio.
Non solo, eravamo anche consci del fatto che come primo incontro, avremmo dovuto mettere sul piatto una maggior pazienza e attenzione, facendo i conti con la loro energia a volte incontenibile e di difficile incanalamento. (continua…)
Succede…al Ludico-Espressivo #1
nov
Ci piaceva l’idea di raccontare quello che succede durante i nostri corsi. Non tanto quello che facciamo in termini strettamente laboratoriali, ma le dinamiche che si creano in quel piccolo microcosmo costruito in tre, cinque, dieci incontri. Il punto di vista di “Succede…al ludico espressivo” non è un campo lungo dove vediamo tutti i movimenti e le relazioni, ma lo sguardo dell’animatore che si focalizza sui particolari, sulle piccole cose che magari sfuggono ad una prima occhiata. In secondo luogo, “Succede…al ludico espressivo” è di fatto anche un piccolo diario di bordo di un animatore, che cresce insieme ai bambini e ai ragazzi. Questa nuova rubrica, non avrà una cadenza fissa, ma spunterà fuori quando ci sarà qualcosa di raccontare.

All’ultimo incontro del laboratorio ludico espressivo mentre ci salutavamo dopo esserci rimessi scarpe e giubbotti, una bambina è tornata sul palco e mi ha abbracciato.
Cercava di afferrarmi tutto… ma mi ha abbracciato. Erano trascorse le circa tre ore passate insieme, come tante volte ormai e quel gesto mi ha fatto riflettere sul nostro cammino, sul confrontarci, sperimentare giocosamente senza nessun condizionamento o presenza che possa castrare il nostro stare insieme.
Mi sono sempre molto preoccupato che tutti i bimbi potessero liberamente esprimersi, offrendogli un luogo caldo, sicuro, con una luce discreta, da condividere e che insieme possano imparare a migliorare senza nessuna cattiva competizione, senza che nessuno li giudichi. (continua…)
Una poesia per festeggiare il compleanno dell’Italia
mar

Stai attento. . .
sai com’era l’Italia prima del Risorgimento?
Sembrava il vestito di Arlecchino,
tutte toppe, cucite di fino.
Toppe di qua e toppe di là,
poco pane, nessuna libertà!
Alzava la voce lo straniero
usando le bugie a disonor del vero.
Per fortuna che c’eran pensatori,
musicisti, poeti, gran scrittori,
che volevan l’Italia indipendente,
libera dallo straniero, intelligente.
Quanti eroi hanno dato la vita!
La storia dice: «A che è servita?».
A rifare l’Italia tutta intera
come un vestito nuovo a primavera.
Da “C’era una volta il Risorgimento – La storia in versi raccontata ai bambini”
di Agata Reitano Barbagallo
Editore Effatà
Tags: italia 150
“Up” e l’elaborazione del lutto
ott
La Pixar ci ha da sempre abituati ad un cinema d’animazione maturo, capace di trattare i bambini non come esseri inferiori ma come persone capaci di pensare e di riflettere anche su argomenti che inizialmente crederemmo molto lontani dalla loro vita e dalle loro emozioni. L’ultimo film della Pixar è “Up” che, dietro ad una storia avventurosa e divertente, nasconde un’importante riflessione sulla morte e sull’elaborazione del lutto.
La storia è quella di Carl, un anziano che, dopo aver perso la moglie, si accorge di non aver esaudito il suo desiderio più grande: andare ad abitare sulle cascate Paradiso, situate in Sud America. Carl decide allora di gonfiare tantissimi palloncini e di usare la sua casa come fosse una mongolfiera. Una volta partito si accorge però che sulla veranda è rimasto Russel, un piccolo boy scout ciccione e pasticcione che lo aiuterà a modo suo nella sua avventura in Sud America. (continua…)
Tags: elaborazione del lutto, up
La lettura ad alta voce e i bambini: un articolo del Corriere della Sera
ott
<<Le mamme e le nonne raccontavano favole, ad alta voce. I bambini le ascoltavano rapiti, l’attenzione concentrata sulle pagine sfogliate una dopo l’altra, ingombre di parole con le maiuscole a caratteri arabescati e di immagini dai colori vivacissimi. Cappuccetto rosso, Pinocchio, Robin Hood. Oggi questi personaggi, nell’immaginario dei piccoli, sono usciti dalla carta. Appartengono al mondo dei cartoon>>. E’ così che inizia l’articolo di Margherita de Bac, pubblicato sul Corriere della Sera di sabato 11 ottobre 2009, che partendo dall’analisi dei dieci anni di attività dell’iniziativa “Nati per leggere” (promossa dall’Associazione Culturale Pediatri), riflette sull’importanza della lettura ad alta voce sin dalla prima infanzia. Vi invitiamo a leggere l’intero articolo cliccando qui.


