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1, 2, 3… TERRA!

09
mar

1, 2, 3… TERRA!
Caricaidee eco-sostenibili in 10 storie per bambini e ragazzi

Un nuovo libro di Caricaidee pensato, scritto, desiderato, nel periodo in cui, purtroppo, non ci siamo visti ma che abbiamo sfruttato per far nascere delle storie.
Si tratta di storie illustrate, rivolte a bambini e ragazzi, che parlano di temi importanti, oggi molto discussi, non dimenticando, però, di essere divertenti e avvincenti.
Ma non finisce qui. In ogni racconto troverete anche immagini di lavoretti, relativi a quanto narrato, realizzati per o durante i nostri laboratori coi bambini.
Come fare per avere queste storie? Semplice.
Iscrivendovi a CARICAIDEE, vi regaleremo questo libro che consegneremo personalmente, ovviamente con dedica a voi riservata.

…Non SOLO!
Insieme al libro, abbiamo pensato di donarvi anche una lettura animata o un laboratorio ludico-creativo da condividere con i vostri amici a casa vostra, in giardino o presso una sede che conoscete Voi, che può essere una biblioteca, un circolo ricreativo, uno spazio idoneo, insomma, che ci faccia incontrare e divertire.
Inoltre, con l’iscrizione, sarete informati tempestivamente su tutte le novità che ci riguardano: laboratori ludico-creativi ed espressivi, letture animate, libri e film consigliati.


Per tutte le informazioni, scrivete alla nostra mail caricaidee@gmail.com

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Voglia di Film – Klaus – I Segreti del Natale

20
dic

Stanchi dei soliti film d’animazione per Natale?
Bene.
Klaus – I Segreti del Natale” è la pellicola che Caricaidee ha il piacere di consigliarvi quest’anno.
Un film per tutte le età che vi farà ridere ed emozionare.

“Cos’ha di diverso dagli altri film?”
Beh, intanto non è ambientato a Natale, non c’è la solita atmosfera festante e racconta una nuova genesi del personaggio di Babbo Natale, diversa da quelle a cui siamo stati abituati.

il film è ambientato a Smmerensburg, un’isola remota e sconosciuta, avvolta nel gelo e nella discordia perenne. Il nostro protagonista, Jesper, è un postino improvvisato, costretto ai lavori forzati dal padre, che l’ha spedito per un anno ai confini del mondo, in un luogo dove non avrà nessun tipo di agio o aiuto. E Babbo Natale dunque?

Non vi anticipiamo troppo…
Buona Visione!

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Buon Viaggio Prof. Carmina

20
dic

Caricaidee riporta le lettera che il professor Pietro Carmina scrisse ai suoi studenti in vista del suo pensionamento.
Lasciamo a voi una riflessione su queste parole e l’invito a diffondere quanto sotto riportato.

Buon Viaggio Professore


 

“Ai miei ragazzi, di ieri e di oggi. Ho appena chiuso il registro di classe. Per l’ultima volta. In attesa che la campanella liberatoria li faccia sciamare verso le vacanze, mi ritrovo a guardare i ragazzi che ho davanti. E, come in un fantasioso caleidoscopio, dietro i loro volti ne scorgo altri, tantissimi, centinaia, tutti quelli che ho incrociato in questi ultimi miei 43 anni.
Di parecchi rammento tutto, anche i sorrisi, le battute, i gesti di disappunto, il modo di giustificarsi, di confidarsi, di comunicare gioie e dolori, di altri, molti in verità, solo il viso o il nome.
Con alcuni persistono, vivi, rapporti amichevoli, ma il trascorrere del tempo e la lontananza hanno affievolito o interrotto, ahimè, quelli con tantissimi altri.
Sono arrivato al capolinea ed il magone più lancinante sta non tanto nell’essere iscritto di diritto al club degli anziani, quanto nel separarmi da questi ragazzi.
A tutti credo aver dato tutto quello che ho potuto, ma credo anche di avere ricevuto di più, molto di più.
Vorrei salutarvi tutti, quelli che incontro per strada, quelli che mi siete amici sui social, e, tramite voi, anche tutti gli altri, tutti, ed abbracciarvi ovunque voi siate.
Vorrei che sapeste che una delle mie felicità consiste nel sentirmi ricordato; una delle mie gioie è sapervi affermati nella vita; una delle mie soddisfazioni la coscienza e la consapevolezza di avere tentato di insegnarvi che la vita non è un gratta e vinci: la vita si abbranca, si azzanna, si conquista.
Ho imparato qualcosa da ciascuno di voi, e da tutti la gioia di vivere, la vitalità, il dinamismo, l’entusiasmo, la voglia di lottare.
Gli anni del liceo, per quanto belli, non sempre sono felici né facili, specialmente quando avete dovuto fare i conti con un prof. che certe mattine raggiungeva livelli eccelsi di scontrosità e di asprezza, insomma …. rompeva alla grande. Ma lo faceva di proposito, nel tentativo di spianarvi la strada, evidenziandone ostacoli e difficoltà.
Vi chiedo scusa se qualche volta non ho prestato il giusto ascolto, se non sono riuscito a stabilire la giusta empatia, se ho giudicato solo le apparenze, se ho deluso le aspettative, se ho dato più valore ai risultati e trascurato il percorso ed i progressi, se, in una parola, non sono stato all’altezza delle vostre aspettative e non sono riuscito a farvi percepire che per me siete stati e siete importanti, perché avete costituito la mia seconda famiglia.



Un’ultima raccomandazione, mentre il mio pullman si sta fermando:
usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha; non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi: infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non “adattatevi”, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa: voi non siete il futuro, siete il presente.
Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare, non state tutto il santo giorno incollati a cazzeggiare con l’iphone. Leggete, invece, viaggiate, siate curiosi ( rammentate il coniglio del mondo di sofia? ).
Io ho fatto, o meglio, ho cercato di fare la mia parte, ora tocca a voi.
Le nostre strade si dividono, ma ricordate che avete fatto parte del mio vissuto, della mia storia e, quindi, della mia vita. Per questo, anche ora che siete grandi, per un consiglio, per una delusione, o semplicemente per una risata, un ricordo o un saluto, io ci sono e ci sarò. Sapete dove trovarmi.
Ecco. Il pullman è arrivato. Io mi fermo qui.
A voi, buon viaggio”.


 

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Natale 2021 – Letture e film sotto l’albero

13
dic

Per chi ha voglia, anche quest’anno, di donare un libro per Natale, ecco i nostri consigli:

Per la scuola d’infanzia:


Il Natale dell’asinello
Autore: Ermanno Detti
Casa editrice: Fatatrac
È quasi Natale. Un bue e un asinello, nella terra di Palestina stravolta dalla guerra, preparano la mangiatoia in cui sarà accolto Gesù Bambino. Un messaggio di pace e di speranza.

La piccola renna
Autore: Michael Foreman
Casa editrice: Camelozampa
L’avventura di una piccola renna amica di Babbo Natale che si ritroverà impacchettata come un regalo.

Per la scuola primaria:


Natale bianco Natale Nero
Autore: Tom Schamp, Beatrice Fontanel
Casa editrice: Jaka book
Una storia molto bella sul tema della diversità. Protagonisti sono Moussa, un africano, e la sua numerosa famiglia. I nipoti si chiedono se Babbo Natale è bianco o nero, e scoprono che nella notte, al buio, Babbo Natale è nero, ma poi nevica e tutto si tinge di bianco!


Il viaggio di una stella: sogno del tipografo stanco la notte di Natale
Autore: Giovanna Zoboli, Marina Del Cinque
Casa editrice: Topipittori
Un libro diverso e speciale, che si trasforma in oggetto anche da appendere. Una stella attraversa luoghi e paesaggi diversi finché non arriva su una capanna con un asinello e un bue e capisce che lì si conclude il suo viaggio.


Miracolo in una notte d’inverno
Autore: MarkoLeino
Casa editrice: Feltrinelli
Il bambino Nikolas, rimasto orfano dei genitori e della sorellina Ada, viene adottato prima da un intero villaggio e poi dal burbero e rude Isak, che lo farà diventare un abile falegname. E’ la storia del bambino che diventerà il leggendario «Uomo del Natale» che ogni anno distribuisce di nascosto regali a tutta la comunità.

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A proposito di libri… PARTE 2

20
feb

A proposito di libri…

non chiedere perché leggere, ma perché non lo fai.

Dal Dizionario Treccani:
lèggere v. tr. [lat. lĕgĕre, propr. «raccogliere», affine al gr. λέγω «raccogliere; dire»] (io lèggo, tu lèggi, ecc.; pass. rem. lèssi, leggésti, ecc.; part. pass. lètto). – 1. a. Scorrere con gli occhi sopra un testo scritto o stampato, per riconoscere i segni grafici corrispondenti a determinati suoni, e formare così, mentalmente o pronunciandole, le parole e le frasi che compongono il testo stesso


Per mamme e papà che vogliono innamorarsi dei libri:


Il libraio di Venezia” di Giovanni Montanaro, Feltrinelli
La biblioteca di mezzanotte” di Matt Haig, Edizioni E/O
La sovrana lettrice” di Alan Bennet Adelphi
Il gioco dell’angelo” di Carlos RuizZafon, Oscar Mondadori
La bambina che salvava i libri” di Markus Zusak, Frassinelli
Toccare i libri- una passeggiata romantica e sensuale tra le pagine”,di Jesús Marchamalo, Editore Ponte alle Grazie
Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini”, di Alain Serres, Bruno Heitz, Nuove Edizioni Romane
Fahreneit 451” di Ray Bradbury, Mondadori Arnoldo

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A proposito di libri… PARTE 1

11
feb

Ha onde di carta leggera,
ha righe che sono orizzonti,
ti getta in una bufera,
ti salva con isole e ponti.
Ti sta in una mano ma è grande,
ti semina in testa domande,
ti spiega il gioco del mondo.
Lo apri, e lui apre te.
lo chiudi, però resta aperto.
E’ come un amico che c’è:
fedele, socievole, certo.
Roberto Piumini

Per piccoli lettori che vogliono innamorarsi dei libri:


 “Questo libro fa di tutto” di Silvia Borando, Minibombo
Il libro rosso” di Barbara Lehman, Il Castoro Edizioni
C’è un libro” di Cecco Mariniello e Roberto Piumini, De Agostini
Un libro con te” di Cecco Mariniello e Roberto Piumini, De Agostini
Un libro nel cuore” di Cecco Mariniello e Roberto Piumini, De Agostini
E’ un libro” di Lane Smith, Rizzoli
Siamo in un libro” di MoWillems, Reginald e Tina, Il Castoro Edizioni
Ehi, questo libro ha appena mangiato il mio cane!” di R. Byrne, Gallucci Editore
La bambina dei libri” di Oliver Jeffers, Sam Winston,  LAPIS Editore

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#io resto a casa e… faccio lavoretti! –settima puntata

23
mag

Per il nostro appuntamento settimanale, facciamo visita ad un castello medievale.

Ma cos’è un castello?
E’ una struttura architettonica composta da uno o più edifici fortificati, tipico del Medioevo, destinata ad ospitare un nobile o un signore insieme ad una guarnigione di soldati con il loro comandante.

Sicuramente un luogo che, da sempre, mette in moto l’immaginazione di tutti e basta solo nominarlo per vederci trasportati un’atmosfera medievale.
Bene… ma vi piacerebbe costruirne uno, completo di torrette e ponte levatoio?

Iniziamo dai materiali:

una confezione o scatola di cartone vuota, (tipo quelle usate per contenere le brioches), corda, pennarelli e pastelli a cera, un ritaglio di cartoncino verde, un ritaglio di cartoncino marrone, matita, gomma, righello, colla, uno stecco per spiedini, forbici.

Prendete la confezione delle brioches e disegnate i merli e le torrette tutt’intorno, secondo le misure indicate nelle foto.


Ora ritagliate. Le torrette resteranno piú alte rispetto ai merli.
Quindi disegnate la porta del ponte levatoio.

Poi procedete a colorare il castello. Esternamente abbiamo usato il pennarello rosso e quello viola per il portone d’ingresso. L’interno del castello è stato colorato con un pastello a cera marrone. Comunque, per i colori, potete utilizzare quelli che gradite.

Vicino al castello abbiamo messo anche un albero tridimensionale che servirà a rendere piú verosimile il castello, oltre che dare un tocco di colore.
Per realizzare l’albero prendete il cartoncino verde e disegnare la chioma, ritagliatela e usatela per disegnarne un’altra uguale. Stessa cosa per il fusto: disegnate il fusto, lo tagliate e lo usate come campione per disegnarne un altro uguale.

Ritagliate fusto e chioma disegnati e avrete 2 chiome e 2 fusti. Li piegate a metà e li incollate, cercando di infilare il fusto nella chioma. Tenetelo fermo con un velo di colla. L’albero è pronto e, per ora, mettetelo da parte.


Adesso occupiamoci del ponte levatoio. Facendovi aiutare da un adulto, forate il portone del castello con la forbice o con un taglierino, seguendo il suo contorno, lasciandolo attaccato nella parte sotto, e abbassatelo, facendolo diventare il ponte levatoio.

Tagliate due pezzetti di corda di 9/10 cm ciascuno. Aiutandovi con lo stecco, fate due buchi al di sopra del ponte levatoio e due sul ponte stesso. Anche per quest’operazione, che è un po’ difficile, fatevi aiutare da un adulto.
Infilate un pezzetto di corda e chiudetela con un piccolo nodo, sia da un lato che dall’altro, cercando di mantenere la corda tirata. Ripetete l’operazione anche per il secondo buco.
Riprendete l’albero e incollatelo, vicino ad una torretta.

Nobile signore o gentil dama, ecco il vostro castello!

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#io resto a casa e… faccio lavoretti! –sesta puntata

16
mag

Ciao!

Questa settimana siamo andati a caccia di bruchi!
Ecco cosa siamo riusciti a trovare:

Ispirandoci a questi piccoli amici variopinti,
abbiamo pensato di realizzarne uno anche noi, un bruco tutto a pois!

I materiali per costruirlo sono:

Una confezione di cartone da 6 uova, due stecchi per spiedini,
un pezzetto di cartoncino bianco, avanzi di cartoncini colorati,
uno scovolino da pipa colorato, forbici, colla, pennarello nero.

Innanzitutto prendete la confezione delle uova e tagliate le sagome delle uova. In tutto saranno sei pezzi: cinque costituiranno il corpo del bruco e uno la testa.

Prendete uno stecco usato per gli spiedini, bucate circa a metà la sagoma dell’uovo su un lato e con lo spiedino continuate finchè non arriverete a forare anche l’altro lato. Procedete infilando sullo stecco tutte le sagome, tranne una che sarà la testa.

Se vi risulta difficile bucare il cartone delle sagome, fatevi aiutare da un adulto.

Disponete bene le sagome, perché ci staranno tutte comodamente.

Per la testa dovrete fare un solo foro (senza far uscire lo stecco dall’altra parte), nella posizione come indicato nella foto.

Ora prendete la sagoma della testa perché dobbiamo lavorarla:


Per gli occhi: prendete il cartoncino bianco e fate due piccoli cerchi con la matita o il pennarello nero. Per farli precisi, potete usare una moneta da un centesimo. Con il pennarello nero, colorate le pupille. Potete ritagliare e incollare gli occhi sulla testa.

Per le antenne: aiutandovi con lo stecco che non avete ancora usato, fate un foro su un lato della testa, abbastanza in alto e continuate con lo stecco finchè non bucherete anche l’altro lato, sempre alla stessa altezza. Togliete lo stecco. Allargate un pochino i due buchi, in modo da farvi passare lo scovolino. Prima di infilare lo scovolino, tagliatene un pezzetto: potrete usarlo come codino, attorcigliandolo in fondo allo stecco. Poi modellate le antenne come preferite e inserite la testa sullo spiedino.

Adesso prepariamo i pois, con cui colorare il corpo del bruco. Prendete i cartoncini colorati e ritagliate tanti rotondi, un po’ piccoli, un po’ piú grandi e incollateli sul bruco: sopra la testa e su ogni parte, da un lato, dall’altro, accostando i colori secondo il vostro gusto. Fateli aderire bene.

Il simpatico bruco a pois è pronto!

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#io resto a casa e… faccio lavoretti! –quinta puntata

08
mag

La proposta della settimana: una cornice per incorniciare il mondo!
Per soggetti sia in verticale che in orizzontale.

C’è bisogno di una bacchetta magica? Assolutamente no.
Ecco i materiali:

cartoncino bianco, matita, gomma, righello, un foglio di carta (anche usato), forbici, tempere, pennello, un contenitore per raccogliere poca acqua, un piatto di plastica, una spugnetta, colla vinilica, un appendino adesivo.

Per le decorazioni:

pasta tipo ditalini, farfalle o formati di pasta simpatici.
Occupiamoci subito delle decorazioni, perché sono lunghe da asciugare. Prendete la pasta (nel caso dei ditalini sono 16 pezzi) e dipingeteli con le tempere nel colore desiderato. Lasciateli asciugare bene. Oppure potete usare anche dei bottoni. In questo caso, li avete già pronti.

Andiamo a costruire la cornice.
Prendete il cartoncino e appoggiatevi sopra il foglio bianco e, tenendolo ben fermo, disegnate con la matita il contorno del foglio. Se avete già un cartoncino grande tanto quanto il foglio bianco, siete a posto.

Ora dobbiamo disegnare il bordo della cornice: con il righello misurate 4 cm in alto, 4 cm in basso e 4 cm per lato. Ora tirate le righe per avere il bordo, come si vede dalla foto.

Ritagliate l’interno della cornice. Far entrare la forbice nel cartoncino, è un lavoro difficile. Quindi, qui fatevi aiutare dalla mamma.

Adesso preparate poca acqua in un contenitore di plastica. Poi disponete nel piatto di plastica i colori a tempera che preferite e che si adattano alle decorazioni scelte (2 o 3 colori altrimenti sono troppi).

Prendete la spugnetta e la intingete in un colore (un pochino, mi raccomando!) e la premete sul cartoncino, ottenendo un effetto “spugnato”. Quando avrete finito con il primo colore, pulite nell’acqua la spugnetta, la strizzate molto bene e passate ad un altro colore. Stendete i colori e spugnate la cornice come desiderate.

Quando avrete terminato, mettete la cornice ad asciugare. Ci vorrà almeno mezz’ora o 45 minuti. Quando sarà ben asciutta, posizionatela sotto ad un peso, un libro pesante, per esempio, cosí resterà ben dritta.

Andate a far merenda.

Riprendete la cornice e incollate le decorazioni.
Ora siete pronti per incorniciare il mondo!
Potrete fare questo gioco:
scegliete un soggetto che vi piace e ci ponete davanti la vostra cornice.

Ecco, guardate! Potete incorniciare tutti i soggetti che vi piacciono:

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#io resto a casa e… faccio lavoretti! –quarta puntata

01
mag

Oggi costruiamo un tacchino…. un tacchino speciale a cui affidare i nostri desideri.

Lasciatecelo dire… nel periodo che stiamo vivendo, senza uscire di casa, ne abbiamo davvero tanti di desideri!
Anche se è un lavoretto realizzato molti anni fa, con i bambini del sabato pomeriggio in biblioteca a Solbiate Olona, è venuta l’ora di riproporlo perché pensiamo sia un’ottima occasione.

Ve lo presentiamo: rullo di tamburi… ed ecco il nostro tacchino!


E’ un tacchino dei desideri perché ciascuno di voi indicherà un proprio desiderio su ogni penna. Nella foto noi non abbiamo indicato i nostri, perché i desideri sono personali, altrimenti… non si avverano!

Ora vi raccontiamo come costruirlo.

I materiali sono semplici: carta bianca, cartoncini colorati: arancione, giallo, marrone, beige, rosso (o solo bianco), matita, gomma, pennarelli, colla, forbici, un pezzetto di nastro, scotch.

Innanzitutto, qui trovate un file delle varie parti del tacchino, da scaricare e stampare su carta bianca o cartoncino sottile. (scarica qui le sagome1)
Su quest’immagine, (scarica qui le sagome con diciture) abbiamo indicato le parti con le varie diciture, in modo che non vi sbagliate.
Una volta stampato il foglio, ritagliate le varie parti del tacchino che saranno usate come campione per tracciare il contorno sui vari cartoncini colorati.


Il corpo sarà su cartoncino marrone, la testa/collo su cartoncino beige, le zampe e il becco su cartoncino arancione, le penne su cartoncino giallo e il bargiglio su cartoncino rosso.

Se avete solo il cartoncino bianco, usatelo e poi lo colorerete con i pennarelli, secondo i colori indicati.

Per quanto riguarda le penne, avrete la sagoma di una penna che poi vi servirà per tracciare i contorni di altre 3 penne. In tutto abbiamo previsto 4 penne, cioè 4 desideri. Se avete altri desideri, aggiungetene una o due (non di piú, altrimenti sono troppe).

Ora uniamo i pezzi.

Iniziamo con la testa: incollate prima il bargiglio, poi prendete il becco (che è un quadratino) e lo piegate a metà, ottenendo due triangolini, (come vedete nell’immagine del tacchino) e lo incollate sul bargiglio. Disegnate gli occhi con un pennarello nero. La testa è pronta, va incollata al corpo. Controllate la posizione guardando l’immagine.
Quindi attaccate le zampe, incollandole sotto al corpo.

Adesso occupiamoci delle penne. Prima di incollarle, peró, dovete scriverci sopra i vostri desideri. Pensateci bene, mi raccomando, è importante!
Incollate le penne sotto al corpo, cercando di tenere la stessa distanza tra una e l’altra.

Potete appendere il vostro tacchino, prendendo un pezzetto di nastro e attaccandolo con lo scotch dietro.

Ammirate il vostro lavoro, ma soprattutto concentratevi sui desideri… pensandoli molto intensamente potrebbero essere esauditi! In questo caso, vuol dire che il tacchino ha funzionato!

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